La salute ginecologica nelle diverse fasi della vita
Intervista alla dottoressa Cristina Dalpiaz, ginecologa del Centro medico San Lorenzo L’adolescenza è un momento di vera metamorfosi. In poco tempo, la fisionomia infantile cede il passo a un corpo con fattezze e funzionalità adulte. Nelle ragazzine, questa trasformazione avviene in modo prepotente con il menarca, la prima mestruazione, che le introduce nella fase fertile della vita. La gestione consapevole di questo “corpo nuovo”, e potenzialmente in grado di generare, ha bisogno di essere insegnata e accompagnata. Purtroppo, tuttora molte adolescenti affrontano da sole domande e dubbi, alle prese con disagi spesso ancora tabù, come un mestruo doloroso, abbondante o irregolare, acne e peluria eccessiva. Fondamentale, nel percorso, è l’educazione a una sessualità sicura, responsabile e rispettosa, per prevenire gravidanze indesiderate, infezioni e vissuti traumatici. Come genitori, sappiamo quanto può essere difficile affrontare questi temi con le proprie figlie preadolescenti e adolescenti, mentre la scuola è ancora pressoché assente. Il medico ginecologo può rivestire un ruolo chiave: un punto di riferimento autorevole per informare l’adolescente, rassicurare la famiglia e facilitare un dialogo sereno tra le parti. Ne parliamo con la dottoressa Cristina Dalpiaz, ginecologa del Centro medico San Lorenzo. Dottoressa, perché il ginecologo è una figura importante in adolescenza?Spesso si pensa che il ginecologo serva solo in caso di problemi o quando si inizia una vita sessuale attiva. Ma non è così. La visita ginecologica offre uno spazio neutro, dove le ragazze si sentono accolte e ascoltate, e possono ricevere informazioni corrette su come funziona il loro corpo. Quando consiglia di fare la prima visita? Idealmente, prima che inizi una vita sessuale attiva. È un modo per parlare di salute sessuale in modo maturo e prevenire comportamenti a rischio. Ma anche in assenza di questi aspetti, ci sono motivi validi per una prima visita. Ad esempio dolori mestruali invalidanti, acne, peluria eccessiva, irregolarità ormonali: le ragazze devono sapere che c’è modo di trattarli. Come si svolge la prima visita? Cosa aspettarsi?Si inizia con un colloquio; si parla, si sfatano paure e si crea un rapporto di fiducia. Poi, se ce n’è la necessità, si passa alla visita. Può rendersi necessaria un’indagine ecografica, esterna, se la paziente non ha ancora avuto rapporti sessuali completi. Quali errori o mancanze nota più spesso in questa fascia d’età?Una grande disinformazione. Sembra strano nell’epoca di internet, eppure molte ragazze non sanno come è fatto il proprio apparato riproduttivo, non hanno chiaro come funzioni il ciclo mestruale, non conoscono i metodi contraccettivi, non sono consapevoli dei rischi delle malattie sessualmente trasmissibili. Purtroppo, spesso la fonte principale della disinformazione è proprio internet. Per questo serve un dialogo professionale al momento giusto. E i genitori? Quale ruolo dovrebbero avere?Un ruolo di guida e di controllo, senza ansia e censure. È bello quando un genitore accompagna la figlia alla prima visita. È proprio questo equilibrio che aiuta le adolescenti a vivere il proprio percorso di salute sessuale con maggiore autonomia e consapevolezza. Per prenotare una consulenza ginecologica con la dottoressa Cristina Dalpiaz contatta il Centro medico San Lorenzo allo 045 245 6491 o scrivi a info@centromedicosanlorenzo.it