CENTRO MEDICO SAN LORENZO

Agopuntura e ozonoterapia: cosa sono e per quali disturbi si propongono

Agopuntura e ossigeno-ozono terapia sono due tecniche diverse tra loro, entrambe utilizzate come supporto a percorsi di cura, in particolare per il trattamento del dolore. Non sostituiscono le terapie convenzionali, ma possono affiancarle quando indicato dallo specialista.

Agopuntura: cos’è e a cosa serve

L’agopuntura nasce nella medicina tradizionale cinese e consiste nell’inserimento di aghi sottili in punti specifici del corpo. È una pratica riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ne ha definito anche standard di sicurezza per l’esercizio professionale.

Le indicazioni più supportate dalla letteratura scientifica riguardano in particolare la gestione del dolore cronico e la nausea legata al periodo post-operatorio o ai trattamenti chemioterapici. Per altre condizioni, come cefalea o disturbi muscoloscheletrici, le evidenze sono in crescita ma vanno sempre valutate caso per caso insieme allo specialista.

Se eseguita da personale qualificato, l’agopuntura è generalmente sicura: gli effetti indesiderati più comuni sono lievi, come piccoli ematomi nel punto di inserzione, mentre le complicanze importanti sono rare. Esistono comunque controindicazioni da valutare in anamnesi, ad esempio in gravidanza per alcuni punti specifici, in presenza di disturbi della coagulazione non controllati o, per l’elettroagopuntura, in chi porta un pacemaker.

Ossigeno-ozono terapia: cos’è e come agisce

L’ossigeno-ozono terapia è una tecnica mininvasiva, eseguita in ambulatorio, che utilizza una miscela medicale di ossigeno e ozono con l’obiettivo di favorire un’azione antinfiammatoria e antidolorifica locale e di sostenere l’ossigenazione dei tessuti. La seduta dura pochi minuti e non richiede un periodo di recupero: generalmente il paziente può tornare alle proprie attività abituali subito dopo.

Come viene somministrata

In base al disturbo da trattare, l’ozono medicale può essere somministrato con modalità diverse:

  • infiltrazioni locali, vicino alla zona dolorante, per patologie della colonna vertebrale e dolori articolari o muscolari;
  • somministrazione sistemica, tramite prelievo e reinfusione di sangue arricchito con ozono (grande autoemoinfusione), proposta come supporto in alcune condizioni croniche;
  • insufflazioni nasali o rettali, utilizzate in alcuni disturbi otorinolaringoiatrici o intestinali;
  • somministrazione intra-articolare o intramuscolare, per artrosi, tendiniti e infiammazioni articolari.

La scelta della tecnica e del protocollo più adatti spetta sempre allo specialista, in base alla visita e alla storia clinica del paziente.

Per quali disturbi si propone

L’ambito con le evidenze scientifiche più consolidate resta quello del dolore lombare e della lombosciatalgia legati a ernia o protrusione discale, generalmente quando terapia farmacologica e fisioterapia non hanno dato risultati sufficienti. La tecnica viene proposta anche per altre condizioni, tra cui:

  • artrosi, tendiniti e altre patologie infiammatorie dell’apparato muscoloscheletrico;
  • lombocruralgia e cervicobrachialgia;
  • come trattamento di supporto in alcuni disturbi circolatori;
  • in ambito di medicina estetica, come supporto nel trattamento di inestetismi come la cellulite.

Per queste ultime indicazioni le evidenze scientifiche sono meno consolidate rispetto all’impiego sulla colonna vertebrale: la valutazione dello specialista resta indispensabile per stabilire se il trattamento sia realmente indicato nel singolo caso.

Tollerabilità

L’ozonoterapia è generalmente un trattamento ben tollerato. Come per qualsiasi procedura infiltrativa, possono presentarsi effetti transitori e di lieve entità nella sede di somministrazione; le complicanze rilevanti sono rare, soprattutto quando il trattamento è eseguito da personale qualificato e nel rispetto dei protocolli. Anche per l’ozonoterapia è quindi necessaria una valutazione preliminare che escluda eventuali controindicazioni.

Un percorso da costruire insieme allo specialista

Sia l’agopuntura sia l’ossigeno-ozono terapia richiedono una valutazione clinica preliminare: non sono trattamenti standardizzati validi per chiunque, ma percorsi da personalizzare in base al disturbo, alla storia clinica e alle eventuali controindicazioni.

Al Centro Medico San Lorenzo

Il servizio di Ozonoterapia e IV Therapy è seguito dalla Dott.ssa Silvia Pennacchio, mentre l’Agopuntura Ozonoterapia è a cura del Dott. Di Stefano Gaspare, in sinergia con la Dott.ssa Maria Vittoria Benetti per la parte fisiatrica. Ogni trattamento prevede una prima valutazione specialistica per verificare l’indicazione più adatta al singolo paziente.

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